Una passeggiata a Mayfair

Fortnum & Mason


Una camminata a Mayfair potrebbe sembrare una scelta anomala, considerate le numerose destinazioni turistiche che si possono ammirare a poca distanza. Ma è proprio per questo che l’ho scelta: per la sua atmosfera, per i suoi negozi che sembrano fermi nel tempo e per quell’essere a portata di mano ma al tempo stesso fuori dal trambusto del centro.

Una passeggiata a Mayfair è come tuffarsi nel passato ed assaporare lentamente un’altra Londra, più calma, sofisticata e per così dire piacevolmente fuori moda. Mayfair è anche lusso, ma non ostentazione, ricchezza ma con sobrietà.

Scopriamola insieme.

Alcuni dati sulla nostra passeggiata a Mayfair

La passeggiata è di circa 4 km, tutti pianeggianti e si può fare facilmente in un paio d’ore, escluse le visite ai luoghi di interesse (per esempio, la sosta a Fortnum & Mason può dipendere dalla voglia di shopping che avete, oltre che dalla disponibilità della vostra carta di credito…).

Si tratta di una passeggiata circolare, con partenza ed arrivo a Piccadilly Circus.

Ecco la mappa del percorso:

mayfair walk map

La nostra passeggiata a Mayfair parte da Piccadilly Circus

La camminata parte da Piccadilly Circus, una delle piazze più famose di Londra. Ci dirigiamo lungo Piccadilly, che segna il limite meridionale di Mayfair. La via è costeggiata da edifici di importanza storica: sul lato sinistro di Piccadilly possiamo vedere la chiesa di St. James, che risale al 17° secolo ed è stata realizzata da Christopher Wren, lo stesso architetto della più celebre cattedrale di St. Paul. All’interno del suo cortile si trovano le bancarelle del Piccadilly Market, al martedì specializzato in articoli da collezione e antiquariato e dal mercoledì al sabato in articoli artistici e artigianali. Se non c’è il mercato e siete in cerca di un angolino tranquillo, il cortile a destra della chiesa sembra un’oasi di pace. Il giro è appena iniziato e quindi non è il caso di fare già una sosta, ma questo è un posto che vale la pena segnarsi, visto che vi capiterà spesso durante il vostro soggiorno a Londra di trovarvi vicino a Piccadilly e conoscere un angolino tranquillo può essere molto utile!

Proseguendo oltre la chiesa vi troverete davanti al celebre negozio Fortnum & Mason, fondato nel 1707. Se non l’avete mai visitato, vi conviene fare un salto al suo interno: è un vero spettacolo! Forse non è il posto migliore per fare qualche acquisto (i prezzi sono decisamente alti), ma il personale è molto cortese e vi lascerà gironzolare all’interno. Basta dare un’occhiata alle fotografie qui sotto per rendersi conto che non si tratta di un negozio come un altro.

Fortnum and Mason - the stairs

Fortnum & Mason - Mens Toys
Fortnum & Mason Mens
Fortnum & Mason - cestini

Se siete curiosi, o semplicemente volete sapere qualcosa di più sull’incredibile storia di Fortnum & Mason, la trovate qui.

Usciti da Fortnum & Mason, sul lato opposto della strada, al numero 46, possiamo vedere il celebre edificio Albany, uno degli indirizzi più prestigiosi di Londra.

Lo sapevate? L’Albany venne convertito in appartamenti (69, per la precisione) destinati esclusivamente a scapoli della buona società inglese, che avevano bisogno di un piccolo appartamento da sfruttare quando venivano in città. Oggi sono ammesse anche le donne, ma il livello di esclusività non è certo diminuito. Di recente (agosto 2015) un appartamento da 3 camere da letto era in vendita a oltre £3.000.000 e un piccolo appartamento con una sola camera da letto è in affitto a £850 alla settimana! Un buon numero di appartamenti (detti set) appartiene ad un college dell’Università di Cambridge – Peterhouse – , che ha pensato bene di investire parte dei suoi capitali in un immobile nel centro di Londra. Sicuramente un ottimo investimento! Fra i suoi più celebri inquilini storici va ricordato il poeta Byron.

Un po’ più avanti possiamo ammirare un altro edificio storico, la Burlington House, che ospita la Royal Academy of Arts, la scuola d’arte più vecchia d’Inghilterra, fondata nel 1768. All’interno della  Burlington House ci sono le sedi di diverse associazioni e Societies, fra cui la Linnean Society, dove nel 1858 Darwin inviò uno scritto che divenne poi la base del suo celebre lavoro, “l’origine della specie”.

Mayfair: Scienza e Letteratura ad ogni angolo

Mayfair si distingue per numerosi legami con il mondo scientifico e letterario. Se giriamo a destra in Abermarle Street, per esempio, al numero 50 si trovava la casa editrice John Murray, famosa per aver pubblicato lavori di Jane Austin, Arthur Conan Doyle – il creatore di Sherlock Holmes –  e proprio l’origine della specie di Darwin. Più avanti, sulla destra e quasi alla fine di Abermarle Street, al numero 21 – si trova il Royal Institution of Great Britain. Fondato nel 1799, l’istituzione ha sempre raccolto le menti scientifiche più importanti del Paese, tanto da annoverare ben 14 premi Nobel. Oggi l’edificio contiene anche il Faraday’s Museum

Lo sapevate? Presso il Royal Institution of Great Britain  si tenevano delle letture aperte al pubblico, che divennero così popolari da causare un vero e proprio ingorgo nella strada. Per ovviare a questo problema, la strada, per la prima volta a Londra, fu trasformata in una via a senso unico.

Cosa significa Mayfair?

Alla fine della strada giriamo a sinistra, poi ancora a sinistra in Dover Street e poi a destra in Hay Hill. Attraversiamo Berkely Street e proseguiamo diritti su Curzon Street. La prima parte di questa via non ha niente di particolare, ma è la via più breve verso lo Shepherd Market, una zona molto caratteristica di Mayfair, che deve il suo nome al famose mercato che si teneva in questa zona dal 1686 fino al 1707. Tradizionalmente, a maggio si teneva una fiera, ed è proprio a questo evento che risale il nome del quartiere (May Fair, significa appunto la Fiera di Maggio).

geo f trumper - Mayfair

Trovare l’ingresso al Shepherd Market non è semplicissimo: dovete percorrere Curzon street fino a superare l’incrocio con Half Moon street; sulla sinistra: appena dopo la chiesa potete ammirare il particolarissimo negozio Geo F.Trumper, un barbiere e profumiere per uomini attivo in questa strada fin dall’epoca vittoriana; sul lato opposto della strada potete vedere un passaggio che vi conduce alla zona del Shepherd Market.

passaggio verso lo shepherd market mayfair

Alla fine dello stretto vicolo trovate sulla sinistra il bel pub Ye Grapes, un ottimo posto per una sosta e una birra rinfrescante.

Ye Grapes - Mayfair

Entrando in quest’area si lascia completamente alle spalle il resto del frastuono di Londra, e i ristorantini della zona – che avranno riempito le strade di tavoli all’aperto con la bella stagione – danno un’atmosfera quasi mediterranea.

shepherd market restaurants

E’ incredibile pensare che il traffico di Park Lane e le folle di Oxford Street sono solo a poca distanza da qui.

Un angolino segreto di Mayfair: i giardini di Mount Street

Dopo aver curiosato un po’ in giro, potete girare su Hertford Street, in cima alla quale potete vedere l’edificio dell’ambasciata dell’Arabia Saudita. Girate a sinistra su Curzon Street e poi a destra su Chesterfield, caratterizzata da begli edifici di epoca georgiana. In una di queste case  – sulla destra – vedrete l’insegna blu che identifica gli edifici con un legame storico: qui ha vissuto il celebre Beau Brummell – l’uomo più elegante della Londra dei primi dell’Ottocento. Tutta la via trasmette un senso di stile e di eleganza, ma come dicevo all’inizio,  sempre molto contenuta, senza sfarzi o eccessi. Continuiamo a Sinistra su Charles Street e poi a destra lungo Hay’s Mews e infine a sinistra su Chesterfield Hill, alla fine della quale giriamo a sinistra ed entriamo attraverso uno stretto passaggio nei bellissimi giardini di Mount Street (Mount Street Gardens).

mount street gardens mayfair

Ecco un bell’angolo nascosto di Londra, da gustarsi con calma se la giornata e la temperatura sono favorevoli. Non è un bel posto per trascorrere un po’di tempo in tutta tranquillità?

Grosvenor Square, la piazza più grande di Mayfair

Uscendo dall’uscita di sinistra ci troviamo su Audley Street, giriamo a destra e arriviamo fino a Grosvenor Square, dove – sulla sinistra – si può vedere l’ambasciata americana. Attraversiamo Grosvenor Square in diagonale attraverso i giardini e usciamo sull’angolo opposto su Brook Street (alla nostra sinistra possiamo vedere l’ambasciata italiana).

audley street mayfair

Lo sapevate? Buona parte di quest’area appartiene ancora alla famiglia Grosvenor, che discende da un cavaliere francese – Hugh d’Avranches – che accompagnò Guglielmo il conquistatore nella sua spedizione in Inghilterra del 1066. Il termine francese Gros Veneur (da cui deriva il nome Grosvenor) significa “il cacciatore grasso” ed era probabilmente un soprannome dovuto alla sua passione per la caccia e per la buona cucina!

Percorrendo Brook Street al numero 25 possiamo vedere la casa dove ha vissuto il musicista Handel, oggi trasformata in museo. La cosa singolare è che la casa al numero 23 è stata abitata da un altro celebre musicista – Jimi Hendrix – e il museo unisce le storie di questi due personaggi storici per la musica.

Le sartorie e i negozi più chic di Mayfair

Appena dopo la casa di Hendrix, infilatevi nello stretto passaggio e percorretelo tutto fino in fondo. Girate poi a sinistra fino ad arrivare su New Bond Street. Amate il lusso, le marche famose di vestiti, gioielli ed orologi, le case d’aste e le gallerie d’arte? Siete nel posto giusto. Percorrete per un po’ New Bond Street e lustratevi gli occhi nei costosissimi negozi che si affacciano su una delle vie del lusso più celebri al mondo. Se amate un po’ di storia della sartoria, invece, girate a sinistra su Clifford Street e poi a destra su Saville Row: questa è la strada dove sono sorte le sartorie più celebri di Londra. Per esempio, Henry Poole – al numero 15 – è stato il creatore nel 1860 della giacca detta tuxedo (o smoking). Ancora oggi Saville Row è sinonimo di eleganza maschile esclusiva.

Lo sapevate? in Giapponese il termine che identifica il classico abito da uomo in tre pezzi è “sabiro”, che è una storpiatura del nome della via.

Gli appassionati di musica vorranno infine sapere che proprio qui, al numero 3, sorgevano gli edifici della società dei Beatles Apple e sul tetto di quell’edificio si sono esibiti insieme dal vivo per l’ultima volta.

Al termine di Saville Row, possiamo girare a sinistra su Vigo street, arrivare su Regent Street e  – poco più avanti a destra- ci ritroveremo a Piccadilly Circus, concludendo così la nostra camminata a Mayfair.

 

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