Spitalfields: una passeggiata domenicale

Spitalfield_Elder Street

Questa è una camminata alla scoperta di luoghi insoliti e poco conosciuti e di strade lontane dagli itinerari turistici classici. Consiglio di effettuare la camminata di domenica mattina, quando i vivaci mercati di Spitalfields, il Sunday Up Market, e i mercati di Brick Lane e di Petticoat Lane sono in piena attività.

Spitalfield area map

Spitalfields

Spitalfields non è certo un luogo particolarmente noto ai turisti, anche se la vicinanza alla stazione di Liverpool Street – punto di accesso a Londra per chi proviene in treno dall’aeroporto di Stansted – lo sta rendendo sempre più popolare. Forse la zona è più ricordata per la sua vicinanza a Whitechapel e per le tristi vicende di Jack lo squartatore: a Spitalfields ci sono molti luoghi tristemente legati a quegli omicidi, ma non è questa la ragione principale della nostra camminata. Ci sono già così tante guide e tour a piedi nei luoghi di Jack lo squartatore,  che non  vedo il motivo di aggiungerne un’altra!

Noi vogliamo fare un itinerario diverso, con un occhio al passato, e con un po’ di fantasia puntando lo sguardo verso gli edifici che circondano la piazza o costeggiano le viuzze tipiche della zona, si possono vedere ancora molte tracce del passato di Spitalfields, un passato fatto di immigrazione, di culture e tradizioni estremamente diverse fra loro, ma che hanno tutte lasciato un segno indelebile. La zona è oggi molto trasformata, e gli edifici moderni di vetro si trovano ad ogni angolo, ma addentrandosi nelle stradine strette non è difficile immaginare come doveva essere la vita qui un tempo…

Un tuffo nel passato: la Spitalfields del ‘700

Iniziamo il nostro giro proprio visitando una delle strade meglio conservate e con il maggior numero di edifici originali del 1700. Punto di partenza del nostro itinerario è la Liverpool Street Station, facilmente raggiungibile dal centro sia in autobus (bus 11 da Trafalgar Square) che in metropolitana (central line). Lasciamo la stazione alle nostre spalle e proseguiamo su Bishopsgate verso nord.

Spitalfiels_Folgate StreetGiriamo a destra in Folgate Street, un bell’esempio di edifici del 1700: davanti al numero 18 potremo probabilmente scorgere una fila di persone che aspettano pazientemente di entrare nella casa museo di Dennis Severs. Qui, se avete voglia di aspettare, potete vedere uno spaccato di vita di una famiglia francese, dal momento del suo arrivo nel 1700 fino agli inizi del 1900. Ci sono anche itinerari serali condotti a lume di candela, per chi volesse provare un’atmosfera più suggestiva (ma non di domenica. Potete consultare il sito del museo seguendo il link).

Spitalfield_Elder StreetProseguendo lungo Folgate Street, un po’ più avanti possiamo girare a sinistra in Elder Street, dove troviamo altri esempi ben conservati dell’architettura del 18° secolo. Questa zona è stata abitata massicciamente dagli immigrati francesi protestanti (Ugonotti), che scappavano dalle persecuzioni religiose. Una prima ondata arrivò dopo la terribile strage di S.Bartolomeo del 1572, e poi ancora nel 1685. Spitalfields era un’area conosciuta per la sua tolleranza – soprattutto religiosa – e gli stranieri potevano adattarsi facilmente alla nuova realtà. Prima gli Ugonotti protestanti, poi gli Irlandesi, più tardi gli Ebrei e infine, negli anni ’70, i Bengalesi.

Furono proprio gli Ugonotti, abili tessitori di seta,  a sviluppare questo mestiere nell’area, che, essendo all’esterno delle mura di Londra, non richiedeva una licenza o l’appartenenza a una corporazione per poter praticare l’attività. folgate streetSe teniamo lo sguardo puntato verso l’alto si possono ancora distinguere gli attici dalle ampie finestre che venivano utilizzati per lavorare, grazie alla luce che vi entrava.

Ritorniamo indietro sui nostri passi e giriamo a sinistra in Spital Square. Qui sorgeva L’ospedale agostiniano (Hospital – abbreviato Spital) che da il nome alla zona. La piazza era un tempo la zona più bella, dove sorgevano le case più eleganti dei mercanti di seta. C’è ancora qualche esempio di edificio originale  del ‘700(come la casa al numero 37 della piazza), ma la maggior parte degli edifici sono stati abbattuti o rifatti.

Il Mercato di Spitalfields

Spitalfields market
Spitalfields Market – Photo by J.Hoffmann

Proseguendo un po’ oltre sulla sinistra si entra nel vivace mercato di Spitalfields. Le bancarelle sono tante e c’è l’imbarazzo della scelta, ma sta diventando sempre più difficile trovare articoli originali o di artigianato. Spesso capita di trovare la stessa merce su banchetti persino poco distanti fra loro. Nonostante questo, chi ama i mercati non può non visitarlo, ed in ogni caso, lo dobbiamo attraversare per  proseguire la nostra camminata sul lato opposto. Usciti dal mercato giriamo a sinistra su Commercial Street e poi a destra su Hanbury Street. Qui, nel cortile del numero 29, fu trovato il corpo di Ann Chapman, la seconda vittima di Jack lo squartatore.

I mercati Sunday Up e Brick Lane

Entriamo nel parcheggio a sinistra per visitare il Sunday Up Market. Qui l’atmosfera è diversa dal mercato di Spitalfields: più disordinato, con bancarelle quasi improvvisate, si può trovare un po’ di tutto, dai vestiti usati, ai dischi, ai gioielli e alla bigiotteria artigianale. In fondo al mercato ci sono anche numerosi banchi di cucina etnica, non particolarmente economici considerata la zona, ma sicuramente gustosi e se avete un po’ fame dopo la prima parte della camminata la scelta non manca di certo. Uscendo dal lato opposto ci troviamo nella vivace e colorata Brick Lane, il cuore della comunità Bengalese.

guitar player in Brick Lane
Guitar Player in Brick Lane

Se non avete approfittato dei banchetti del mercato e volete provare qualche specialità del Bangladesh, Brick Lane è sicuramente il posto giusto per farlo. Altrimenti potete gustarvi un po’ di musica suonata da uno dei buskers presenti. Quello che ho visto io era assolutamente fantastico!
truman breweryContinuiamo la nostra camminata per Spitalfields andando a sinistra verso l’edificio della birreria Truman, che domina il quartiere sin dal 1666. Oggi la fabbrica è stata trasformata in un centro culturale, artistico, ricco di bar e ristoranti, uffici alla moda e creativi, tipica evoluzione londinese dei centri industriali del suo passato.

Lo sapevate? La birreria Truman ha una storia da raccontare. Nata proprio qui su Brick Lane nel 1666, quando la via era soltanto una strada sterrata in mezzo ai campi, nel tempo è andata crescendo sempre di più fino a  quando  nel 1873- con l’annessione della birreria Phillips di Burton- divenne la birreria più grande del mondo! Nel ventesimo secolo è iniziato però il declino della birreria, che fu costretta a chiudere i battenti nel 1989. Nel 2010 un gruppo di entusiasti ha provato a rilanciare il marchio Truman e il suo simbolo dell’aquila nera (la birreria era una volta nota come Black Eagle), anche se la sede non è più nell’edificio storico di Brick Lane. Per cui, se volete gustare una Truman Pale Ale o la classica birra scura, potete trovarla in vendita ancora oggi, dopo oltre trecento anni!

tea rooms market sign - spitalfieldPoco prima dell’edificio principale giriamo a destra per vedere il terzo mercatino della giornata, il Backyard Market. Per qualcosa di insolito, vi consiglio di entrare nel Tea Rooms Market: non fatevi impressionare dal soffitto bassissimo e dal passaggio stretto: se riuscite ad aprirvi la strada tra la folla della domenica, vi troverete in un mondo di antiquariato e di vestiti insoliti di seconda mano, dischi usati e chincaglierie. A me è sembrato senza dubbio il mercato più interessante e caratteristico, sia per l’ambiente che per la merce in vendita. Avrei passato volentieri un po’ di tempo in più, ma non volevo perdermi il mercato di Petticoat Lane, e quindi, dopo un giro veloce tra le bellissime bancarelle, ho lasciato a malincuore il mercato.  Ma sono sicuro che tornerò presto!

Da Brick Lane a Petticoat Lane

Ritorniamo su Brick Lane e continuiamo fino ad incontrare Fournier Street, alla fine della quale troviamo sulla sinistra la chiesa Christ Church Spitalfields (risalente agli inizi del 1700) e a destra The Ten Bells Pub.

Lo sapevate? Il Ten Bells Pub, che risale al 1755,  ha anch’esso un legame con la vicenda di Jack lo Squartatore, in quanto era un noto punto di ritrovo per le prostitute di Whitechapel. Chissà se anche Jack lo squartatore avrà passato un po’ di tempo seduto al banco o ai piccoli tavolini, cercando tra le persone la sua prossima vittima? Questo non lo possiamo sapere, ma di sicuro si sa che Annie Chapman fu vista bere al pub la notte del suo omicidio e Mary Jane Kelly – la quinta e con ogni probabilità ultima vittima riconosciuta – era una cliente abituale del pub, dove era solita trovare i suoi “clienti”.

spitalfields market_esterno
photo by J.Hoffmann

Proseguiamo diritti su Brushfield Street lasciando l’edificio di Spitalfields Market alla nostra destra. Dall’esterno si può vedere bene la struttura del mercato, che risale al periodo vittoriano. Sul lato sinistro di Brushfield Street ci sono ancora numerosi esempi di negozi e di edifici risalenti al 1700, come A.Gold, che riporta ancora l’insegna originale del negozio!. Più avanti giriamo a sinistra in Steward Street e poi a destra in Artillery Lane, strade che rispecchiano bene quella che era la struttura delle vie della Londra del 1700 e 1800. Giriamo poi a sinistra nella stretta Sandy’s Row. artillery passage - spitalfieldPiù avanti possiamo vedere un altro esempio di come dovevano essere le strade di Londra di quell’epoca: basta dare un’occhiata allo stretto Artillery Passage sulla sinistra. Proseguiamo diritti per Sandy’s Row, alla fine della quale incrociamo Middlesex Street, più nota un tempo col nome di Petticoat Lane. Lungo questa strada la domenica si tiene un mercato celebre sin dal medioevo. Nell’800 il mercato era dominato da poveri commercianti ebrei, ed è qui che Dickens ha trovato spesso ispirazione per i suoi personaggi.

Lo sapevate? Si dice che il celebre Fagin di Oliver Twist fosse ispirato proprio a un ricettatore ebreo che viveva in una traversa di Middlesex Street.

Quello di Petticoat Lane non è certo un mercato turistico, ma piuttosto un vero e proprio mercato di quartiere, dove è facile trovare affari a prezzi scontatissimi. Niente di etnico o di particolarmente alla moda, ma qualche souvenir economico lo trovate di certo. Io ho fatto scorta di oggettini da £1: così ho già qualche regalino pronto per la prossima volta che torno in Italia!

Proseguendo lungo Middlesex Street, alla fine della strada ci ritroviamo su Bishopsgate. Il nostro giro circolare per le viuzze e i mercati di Spitalfields si conclude qui.

Se vi è piaciuto il giro, o avete qualche suggerimento ulteriore, potete usare lo spazio pe ri commenti qui sotto. E se qualcuno di voi vorrà esplorare una zona insolita di Londra, non dimentichi di farsi una passeggiata a Spitalfields di domenica!

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *